Ho bisogno…

12 Novembre 2007 Nessun commento

Oggi ho bisogno di te… oggi è un giorno triste, che mi costringe a pensare…

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Banalità sessiste

7 Novembre 2006 1 commento


Queste due parole sta mattina mi hanno fatto riflettere, questo è stato uno dei commenti al mio precedente post, e nonostante chi ha espresso questo giudizio ha pensato bene di farlo in modo anonimo… perchè non prendere in considerazione il suo pensiero e valutarlo.
Dunque, credo la pietra dello scandalo sia stato il discorso sullo starsene buonine e lasciare che sia l’ometto a sbattersi per compiacerci e conquistarci.
Bene, analizziamo il contesto: è veramente una banalità sessista affermare che unomo e donna hanno (o dovrebbero avere) ruoli differenti nell’approccio iniziale con l’altro sesso? Bè di primo acchito direi di si, ma ad un’esame più approfondito della mia esperienza e dell’esperienze di altre donne che mi è dato conoscere in realtà è un falso luogo comune, mi spiego meglio. Oggi non è assolutamente più l’epoca in cui la donna era “la preda” e l’uomo “il cacciatore”, e va benissimo così tuttavia è innegabile che l’aver accettato la donna come una persona più aggressiva, più determinata, più indipendente, ha parecchio confuso e buttato a gambe all’aria l’universo maschile. Questo negli anni ha prodotto situazioni nelle quali, non è così semplice capire chi deve fare cosa e quando… Oggi l’uomo non sa più bene come comportarsi con la donna e viceversa la donna spesso non sa bene che parte deve interpretare.
Spesso mi è capitato di leggere articoli riguardanti la femminilità perduta, le donne oggi sono più indipendenti, più forti, più emancipate e va benissimo, ma al contempo sono anche più autoritarie, più mascoline e questo non va altrettanto bene! Non sta scritto da nessuna parte che per la donna sia avvilente farsi corteggiare, farsi proteggere, farsi coccolare dal proprio uomo. Anzi, la maggior parte delle donne che conosco desidera un uomo forte, sicuro di se, un UOMO ma è difficile per un uomo mantenere la figura di UOMO della coppia nel momento in cui siamo noi a provarci con lui, siamo noi a corteggiarlo, siamo noi a prendere le iniziative, a guidare il gioco.
Da qui il discorso di ieri per il quale io (ma tantissime come me) fino ad oggi ho sempre avuto un atteggiamento paritario, non pretendendo da lui cose diverse da quelle che farei io, ecc…ecc… Ma questo è sbagliatissimo, in realtà è un bene per entrambi che lui si sbatta e si prodighi per conquistare la donna desiderata! La donna (o io se preferite) deve prendere coscienza che interpretare il ruolo della “preda”, non significa ESSERE una preda, significa semplicemente giocare, dare all’uomo l’opportunità di essere se stesso, e valutare a distanza se sia il caso di farsi catturare o meno.
Concludendo, l’affermazione non può essere classificata come una banalità, in quanto io sto valutando in questi giorni la necessità di cambiare il mio approccio, il mio modo di pormi nei confronti dell’altro sesso (sono un pò tarda lo so, ma è un problema mio), e visto che l’affermazione in questione è stata fatta da me relativamente ad una mia esperienza, nella mia vità non si tratta di una banalità, ma di una scoperta epocale (e comunque sono pronta a scommettere che sarebbe una scoperta epocale per un mucchio di donnine!). Tanto meno la classificherei come sessista dato che il mio discorso non tende a sminuire ne gli uomini ne le donne, semplicemente sto finalmente valutando il fatto che in molti casi non è assolutamente vero che siamo uguali, anzi siamo molto diversi e le nostre diversità si compensano e si completano, si donano equilibrio a vicenda e bisogna riconoscerle e rispettarle, non negarle ad ogni costo. E comunque questo discorso è nato come cambiamento da portare nella mia vita, a te che ti frega di come io decido di comportarmi?

Il Ragazzo-Forum è Out

6 Novembre 2006 8 commenti


Il ragazzo-forum è uscito di scena ma ha insegnato una cosa fondamentale… o meglio, più che averla insegnata, mi ha inconsapevolmente spinta a farne una primissima regola per il prossimo futuro: “Basta comprendere gli altri, prima di tutto voglio essere compresa io!”.
Venerdì uscita al buio con il ragazzo-Forum, detto così perchè conosciuto anni fa su un forum e con cui abbiamo sempre mantenuto dei rapporti via mail o telefono, pur non essendoci mai incontrati.
L’uscita è andata bene, lui era carino ed è stato carino, siamo andati a bere un baio di bicchieri di vino in un enoteca e poi abbiamo chiacchierato un pò in macchina, dove ci sono scappate anche un pò di coccole.
Tutto bene, una bella serata, e le coccole in effetti mi mancavano e mi ha fatto piacere potremelo spupazzare un pò e farmi spupazzare un pò.
Però non c’era un gran feeling nella conversazione, e dopo i primi 5 minuti avevo già capito che non è il mio tipo… peccato, sarà per la prossima volta ;)
Certo mi sono resa conto di una cosa, che ho sempre sbagliato approccio con i maschietti, ma per quale ragione io devo sempre fare la comprensiva? Per quale ragione ogni volta io mi creo il problema di mettere a suo agio la persona con cui sono in compagnia, di farla divertire o di farla sentire bene… machissenefrega! E mentre la conversazione procedeva, mi rendevo sempre più conto che non mi interessava metterlo a suo agio, che doveva essere un problema suo far sentire a mio agio me, e che era lui a doversi sforzare di tirar fuori argomenti brillanti e divertenti.
Bè, mi sono divertita a vederlo un pò imbarazzato, a vederlo meditare sulle cose di cui parlarmi, sul vino da offrirmi, sul modo di colpirmi… ed in effetti è giusto che sia così, è l’ometto che si deve preoccupare di queste cose, non certo io!
Per lui è una fortuna essere fuori con me, e questo deve pensare e in base a questo deve sbattersi per far si che io passi una bella serata… chi cavolo mi aveva messo in testa che dovevo essere io a sbattermi???
Nononono, da oggi si cambia tutto! Da oggi io voglio essere coccolata prima di coccolare, voglio essere corteggiata prima di prendere in considerazione, voglio essere compresa prima di comprendere, voglio essere ascoltata prima di ascoltare… da oggi prima voglio essere trattata in un certo modo, allora poi anche io mi comporterò di conseguenza, ma non ci penso proprio ad essere quella di prima che faceva tanto la carina, la dolce, la comprensiva, e poi veniva surclassata dalla stronza di turno!
La Squinty da oggi comincia una bella opera di riqualificazione della sua facciata!

Ritrovo me stessa

3 Novembre 2006 2 commenti


Sta mattina ho la voglia della scrittrice… non so, sarà che non ho niente di bello da fare e quello che c’è da fare non ho voglia di farlo… scriviamo.
Ultimamente dentro di me ci sono tante cose che vorrei mettere nero su bianco, tanti pensieri, tanti discorsi, tanta rabbia e tanta speranza…
Ultimamente mi chiedo anche chi sono, è come se mi trovassi in mezzo ad un incrocio e non mi ricordassi più se abito in quel grattacielo enorme tutto illuminato che sta alla mia sinistra, o in quella casina gialla a un piano con le persiane verdi che sta alla mia destra.
Forse ho un appartamento in entrambi gli edifici… chi può dirlo!
Ora dovrei comunque scegliere dove andare a stabilirmi in questa fase di transizione, di riequilibramento del mio essere, ma non so… proprio non so… forse sarebbe meglio il grattacielo, più in alto, più vivace, più modaiolo, più trendy… però non so neanche se sono più capace di reggere il ritmo frenetico dei grattacieli… o meglio, si potrei reggerlo, ma dopotutto mi interessa? Le conoscenze che fai in un ambiente trendy sono trendy di conseguenza, ed è davvero questo che cerco? No, non ne sono mica sicura… però d’altra parte nella casetta ad un piano, non è che ti diverti poi tanto, e poi chi conosci? al massimo il lattaio o il ragazzo dei giornali…
Ma… non so… vorrei qualcuno che mi spegnesse il cervello per un pò… che mi prendesse la manina e mi dicesse che fare, dove andare, chi essere… non so, non ho voglia di sbattermi e non ho foglia di non far niente… si ecco lo ammetto, vorrei la pappa pronta, si in effetti sono sempre stata pigra, ma non è neanche per quello che la vorrei già pronta… è che proprio non ho voglia di sbattermi, non ho voglia di mettermici… ma poi non so neanche in che modo sbattermi, cosa fare, come muovermi, cosa dire, come comportarmi… oddio ho dei flash, non so neanche più chi sono, figuriamoci se posso sapere cosa fare?!
Ma dai cribbio non so nemmeno decidermi tra un grattacielo e una casina a un piano… figuriamoci se adesso come adesso sono in grado di riprendere in mano la mia vita e spedirla nella giusta direzione… ma quale direzione poi????????????????????????????????
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
Voglio farmi una c…a e non pensare più a niente… spegnetemi il cervello per piacere!!!!
… Ah ma prima di spegnermi scusate, mi manca un piccolo sfogo:
Tu, brutta merda che non sei altro, chi cazzo sei tu??? chi ti conosce??? Io no davvero, mi spiace ma io non ti ho amato, no, non te, io ho amato un’altra persona… l’hai buttata via per farti forza? Non me ne frega un cazzo, ma la persona che sei ora mi spiace, ma io non l’ho mai amata!!! Tu che te ne stai li a cercare un modo per darti un tono, sei patetico, tu che che dici cose e fai cose che credi ti facciano passare per superiore sei un coglione… tutti ti ridono dietro e ti compatiscono, io per prima e l’idea che tu mi creda a casa a piangere incapace di reagire e di vivere senza di te mi da il volta stomaco! Povero cretino che non sei altro, ma chi cazzo credi di essere??? Ma cosa mai mi hai dato per poter anche solo provare a credere che io sia in lacrime????
Sai quanto sono durate le mie lacrime? Una sera, e sai perchè sono scese? Per il mio amor proprio che io stessa ho calpestato per te troppe e troppe volte, per un deficente immaturo che non è capace di avere un minimo di tatto, che non è capace di farsi un bell’esamino di coscienza, che è così cretino da credere che a me o a chiunque altro le sceneggiate e i paroloni possano impressionare… mavvaffanculo va, detto con tutto il cuore, ma cosa cazzo m’è venuto in mente, ma dove cazzo mi era andato il cervello, in vacanze alle Maldive??????
Brutta sottospecie di uomo che di uomo non hai nulla, non hai il carattere, non hai l’onore, non hai la decisione, non hai la forza… sei solo parole, lo sei stato con me, lo sei con gli altri, ma alla tua età essere solo parole è una facciata che non regge, un muro di carta pesta che si incrina ad ogni piccola scossa!!!!
COGLIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Non credo sia stato sufficente, ma è un inizio, mi riservo il diritto di tornare sull’argomento.

Ma dove sei andato?

16 Ottobre 2006 2 commenti

Ti voglio bene… non sono riuscita a dirtelo quel giorno… strano sai, ce l’avevo lì, all’inizio della lingua, in gola appena prima delle tonsille. Continuavo a pensare “Adesso glielo dico” e poi no, alla fine non ci sono riuscita… mi sembrava come se fintanto che non te l’avessi detto non te ne saresti andato, saresti rimasto li per sempre in attesa di quelle parole… quelle parole che mi rimbombavano in gola e in testa, ma non potevo farle uscire… ti avrei tenuto li in silenzio senza dirti mai più una sola parola purchè tu fossi rimasto… invece non hai potuto aspettare, e quelle parole te le ho dette solo dopo che te ne sei andato.
In realtà non è un gran rimorso, so che anche se non me le hai sentite dire, quelle parole erano sul tuo cuore, e le hai sempre sentite dentro, così come le ho sempre sentite dentro io.
Mi manchi sai, mi manca come mi prendevi in giro, come avevi sempre una battuta spiritosa, come ridevi di cagate… mi manca tanto quella risata soffocata che facevi… che poi sempre per fesserie, ma ti divertivi come un matto, diventavi tutto rosso e continuavi a ripetere la cosa che ti divertiva per cinque, sei, dieci volte a fila, e ridevi in un modo che quasi quasi non ci si credeva a guardarti, e poi facevi più ridere tu della battuta di turno.
Ricordo spesso il giorno in cui siamo andati a ritirare la macchina…quando ci siamo fermati e mentre prendevo il giubbino nella tua macchina sei corso alla mia facendo finta di rubarmela, e ridevi come un matto… che bello che eri!!!
Ricordo quando passeggiavamo e mi mettevi quella mano grande, sempre calda sul coppino, adoravo sentire la tua mano sul collo mentre camminavamo, mi dava calore più di qualsiasi abbraccio.
E poi ricordo quando tornavamo dal ristorante del Lele ed io 9 volte su 10 facevo solo finta di essermi addormentata, così mi portavi su in casa in braccio, ma secondo me lo sapevi che facevo finta di dormire, ma facevi finta di niente anche tu e mi accontentavi.
Mi manchi tanto, in un modo che nemmeno riesco a spiegare, e neanche ci provo perchè mi sembrerebbro tutte parole artefatte… mi manchi dentro, come se non avessi più un pezzo del mio corpo… mi manchi tanto. Sei andato via troppo presto, lo sai anche tu… porcaccia, ma dove sei andato???????
Ti voglio bene…tanto.
Ciao papà.

Ti sarebbe piaciuta…

16 Ottobre 2006 1 commento

… e a me fa pensare a te.

SEI NELL’ANIMA
Vado punto e a capo così
Spegnerò le luci e da qui
Sparirai
Pochi attimi
Oltre questa nebbia
Oltre il temporale
C’è una notte lunga e limpida,
Finirà

Ma è la tenerezza
Che ci fa paura

Sei nell’anima
E lì ti lascio per sempre
Sospeso
Immobile
Fermo immagine
Un segno che non passa mai

Vado punto e a capo vedrai
Quel che resta indietro
Non è tutto falso e inutile
Capirai
Lascio andare i giorni
Tra certezze e sbagli
E’ una strada stretta stretta
Fino a te

Quanta tenerezza
Non fa più paura

Sei nell’anima
E lì ti lascio per sempre
Sei in ogni parte di me
Ti sento scendere
Fra respiro e battito

Sei nell’anima

Sei nell’anima
In questo spazio indifeso
Inizia
Tutto con te
Non ci serve un perchè
Siamo carne e fiato

Goccia a goccia, fianco a fianco

AAA Pricipe Verde cercasi!

11 Ottobre 2006 4 commenti


Dunque, ora che sono tornata single meditiamo bene su che tipo di persona vorrei al mio finaco… certo poi non sono mai stata un granchè nel seguire i dettami delle mie aspettative… ma tanto per avere un punto di partenza, è sempre meglio chiarirsi un pò le idee.
Prima di tutto il mio principe deve essere verde, che è meno noioso dell’azzurro e poi verde è il colere della speranza :-)

Dovrebbe essere:
1) BELLO (ovviamente bello per me, io per esempio tra Bruce Willis e Brad Pitt, io sceglierei mille volte Bruce!)
2) SENSIBILE (quanto basta)
3) SIMPATICO (io amo ridere, e il mio uomo deve farmi ridere, con un musone impazzirei)
4) DOLCE (ma non melenso, se no mi viene il latte alle ginocchia)
5) UN PO’ FUORI (con una squinternata non ci sta mica bene l’uomo quadrato)
6) SICURO DI SE (se me ne trovo un’altro che lo devo rassicurare su tutto mi sparo un colpo in testa, ma non troppo sicuro di se, altrimenti va a finire che è egocentrico o egoista o presuntuoso o saccente)
7) PREMUROSO (non voglio essere trattata come l’unica donna sulla faccia della terra, ma voglio essere trattata come la sua donna, con premura attenzione e amore) 8) ROMANTICO (il giusto, non mi serve che si prodighi in 1000 cose ogni giorno, ma se ogni tanto mi regala giornate da sogno sarebbe meglio)
9) EMPATICO (se fosse uno che ogni tanto cerca di mettersi nei panni degli altri, invece che sputare sentenze su cose che nemmeno cerca di capire, preferirei!)
10) INTELLIGENTE (non chiedo certo Bill Gates, ma anche l’uomo tutto testosterone lo terrei alla larga)
11) IRONICO (un pò di ironia e soprattutto autoironia aiutano a vivere meglio)
12) GODERECCIO (ho bisogno di qualcuno che si goda la vita, non di uno che pur di non spendere soldi o semplicemente perchè è un asociale se ne stia sempre chiuso in casa)
13) DISPONIBILE (Lo voglio che sia un gentile di suo, che gli piaccia essere disponibile nei confronti del prossimo… senza essere fesso è ovvio)
15) EDUCATO (detesto i cafoni)
16) ELASTICO (per piacere un uomo con un minimo di elasticità mentale, aperto alla vita, che sappia affrontare un imprevisto senza andare in crisi convulsiva)
17) ASCOLTATORE (tanto per cambiare un uomo che sappia ascoltare oltre che essere ascoltato, non sarebbe male!)
18) BRILLANTE (non ha bisogno di commenti)
19) PROTETTIVO (non ho detto ossessivo, solo un pò protettivo, devo poter pensare che mai nulla di male mi accadrà se ho affianco lui)
20) DI PAROLA (voglio un uomo che quando parla non lo fa per dar fiato alla bocca o per farmi stare buona, ma se mi fa una promessa fa di tutto per mantenerla)
21) LEALE (Odio essere presa per i fondelli, la sincerità è alla base di stima e fiducia, e queste sono alla base di qualsiasi rapporto!)
22) COMPLICE (Ho bisogno della sua complicità, perchè l’intimità sia perfetta)
23) COERENTE (non posso stare con un uomo che dice una cosa e fa l’opposto, poi magari per convenienza… no, ci vuole coerenza nella vita)
24) DI PRINCIPIO (i suoi per carità, ma deve avere dei principi!)
25) DI CENTRO DESTRA o APOLITICO (mi spiace ma detesto le discussioni politiche, se abbiamo la stessa ideologia è meglio!)
… e se c’è anche di più è ben gradito!

Non deve assolutamente essere:
ARROGANTE – EGOISTA – ROZZO – VIOLENTO – GELOSO IN MODO OSSESSIVO – IPOCRITA – BUGIARDO – EGOCENTRICO – SACCENTE – VISCIDO – PRESUNTUOSO – ARRIVISTA – MASCHILISTA – MENEFREGHISTA – FISSATO CON LA VITA SANA – PERMALOSO – MUSONE – PESSIMISTA – DISFATTISTA – CINICO – BUONISTA – ASOCIALE – ESTREMISTA – INCONCLUDENTE – SCANSAFATICHE – LECCHINO – VITTIMA – IRRESPONSABILE…

Al momento direi che può bastare… se è anche ricco, meglio!!! ;-)

Chi muore (Ode alla vita)

9 Ottobre 2006 Nessun commento


Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce
il nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l’incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica,

chi non trova la grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce .

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivi
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.

PABLO NERUDA

Ma va a da via i ciap! – Consapevolezza

4 Ottobre 2006 2 commenti


Ma perchè io devo star qui a far finta di essere disperata, di essere giù di morale, di essere affranta e quant’altro quando invece sono cosciente che è stata la cosa migliore che poteva capitarmi!
Insomma, io ti ho amato… ultimamente ne ho dubitato e ci ho riflettuto molto, ma si, ti ho amato… tanto, con tutti i miei respiri, con tutti i miei sogni, con tutte le mie forze e con tutte le mie speranze… Però tu non hai saputo apprezzarmi, tu non hai saputo capirmi e soprattutto non hai
saputo rendermi felice.
Io so cosa sono, so quanto valgo e la verità è che mi merito molto più di te! Qualcuno potrebbe giudicarmi presuntuosa, ma io non mi sento presuntuosa, mi sento semplicemente consapevole di me stessa.
Ti ho dato l’anima, ti ho dato molto più di quanto tu realmente meritassi di avere, sono stata comprensiva, accondiscendente, paziente, dolce, appassionata, complice, forte, un punto di riferimento, un’amica sincera, una compagna di vita, una consigliera obiettiva, ti ho dato tutta la mia stima, il mio rispetto e tutto il mio amore… e tutto questo spesso e volentieri a scapito di me stessa, del mio amor proprio, del mio orgoglio e del rispetto di me.
Intendiamoci, non me ne pento affatto, dopo tutto l’ho fatto perchè ti amavo e l’ho fatto di mia iniziativa, ben cosciente e contenta di farlo oltretutto senza ricevere quasi mai un grazie, un riconoscimento, un gesto di comprensione… E ora dovrei disperarmi perchè ci siamo lasciati? Ma neanche per idea! Io ho cercato di essere la persona migliore che potevo con te, per te e sono fiera di poter dire che ho fatto del mio meglio, che ti ho dato tutto quello che avevo e mi guardo allo specchio sapendo che non ho nulla da rimproverarmi!
Tu puoi fare altrettanto? Tu puoi sinceramente dire a te stesso di essere stato la persona migliore che potevi con me e per me? Puoi dire in tutta onestà di aver provato in ogni modo a capirmi, a starmi vicino, a rendermi felice? Puoi dire di avermi amato con tutto te stesso? No, non puoi! Ed io doveri piangere, io dovrei dire a tutti quelli che mi chiedono come sto che sono triste, che mi manchi, che non posso vivere senza di te… ma fammi il piacere!!!!
Certo che posso vivere senza di te e posso essere molto più felice senza di te di quanto non fossi ultimamente con te!!! Posso riappropriarmi di me stessa, trattarmi con il rispetto che merito, con la stima che merito, con l’amore che merito.
Un giorno troverò una persona che saprà apprezzarmi prima ancora che amarmi, che saprà farmi sentire speciale, importante che saprà farmi volare in alto e farmi sentire amata e soprattutto ricambiata dell’amore che io gli saprò donare… e comunque anche se dovessi essere così sfortunata da non incontrare mai una persona così, avrò in ogni caso due scelte, o riverserò su me stessa tutto l’amore e la gioia che ho dentro, sapendomi bastare, o se proprio non ci riuscirò, be allora in quel caso troverò senza problemi un’altro come te. Ma per il momento, mi spiace io voglio di più dalla vita, e non posso che essere contenta che sia finità e che ora abbia una nuova possibilità per ricominciare da capo, per cercare la strada giusta!

da Zero in poi

21 Settembre 2006 2 commenti


Oggi si ricomincia da zero, si passa una spugna bagnata sulla lavagna, si tolgono tutti ma proprio tutti i resti di gesso, tutta la polverina bianca che incornicia la bella lastra d’ardesia, tutta quella polverina che scritta dopo scritta, giorno dopo giorno aveva reso grigia la mia lavagna… si perchè finchè non passi una spugna bagnata e non lavi via tutto, ti sembra di pulire ma in realtà cancelli scritte, disegni, scarabocchi, ma tutti quei segni sparendo lasciano un alone bianco, quella polverina che si sparge dappertutto e ingrigisce l’ardesia e la sua bella cornice.
Poi c’è da dire che lavare non è mai facile, sembra una cosa ridicola quando ne parli, detto fatto ed è tutto pulito, in realtà non è così… Devi metterti nell’ottica di rendere nuova quella lavagna, renderla talmente pulita che sembra non sia mai stata usata… altrimenti come fai a dimenticarti che c’è stato qualcuno che quella lavagna prima l’ha usata?
Così mi metto qua, prima la osservo per un pò e mi preparo mentalmente a togliere ogni resto, visualizzo ogni angolo, ogni bordo, ogni crepa, e poi via… Prima il cancellino, per eliminare le ultime scritte, gli ultimi segni… poi lo straccio della polvere, quello tipo il swiffer (si scriverà così?) che si mangi quanta più polverina possibile! Poi un bel secchio d’acqua e la spugna… lava e rilava, lava, fai asciugare e ripassa, e ad ogni colpo di spugna distingui bene cosa stai cancellando e acquista forza rendendoti sempre più conto che tutto ciò che cancelli sono formule errate, ipotesi sbagliate, esperimenti non riusciti.
Finchè la lavagna non sarà come nuova, pronta per delle nuove ipotesi, pronta per delle nuove formule, sperando di trovare la soluzione il prima possibile, con la foga di indovinarla e di poter dire finalmente ce l’ho fatta, finalmente ho trovato la mia strada, quella giusta, quella inconfutabile!
Ce ne hai messo di tempo Squinty, ti sei fissata così a lungo su quel ragionamento che se avessi avuto la pazienza ed il coraggio di osservare con un minimo di distacco, con un minimo di obiettività, ti saresti accorta già da parecchio tempo che faceva acqua da tutte le parti, che non si reggeva in piedi… che eri tu a volerlo tenere su ad ogni costo, pur di non dover ammettere che sei partita dai presupposti sbagliati, pur di non dover ammettere che il tuo ragionamento era sballato fin dall’inizio.
Bè pazienza, hai perso un sacco di tempo dietro a quella formula, ma adesso ci sei, adesso sai che era completamente sbagliata, e sei pronta a ricominciare da capo, a riscrivere le basi, quelle solide, quelle che forse ti basteranno da sole per tutta la vita, quelle stesse che se sarai fortunata potranno anche supportare una nuova formula, un nuovo esperimento.
Piano, con calma questa volta, parti da zero e procedi un numero alla volta, con calma, senza impazienza, mica che ci riscappi l’errore e mandi a monte tutto di nuovo… che la lavagna la puoi si cancellare con un bel colpo di spugna e pulire bene di fino… ma dopo un pò che cancelli e riscrivi, cancelli e riscrivi, cancelli e riscrivi il grigiore si attacca.
Ecco magari sta volta vado con i gessetti colorati!